Il tempo libero



  • La lettura ad alta voce nei primi mesi

    Con il contributo di "Nati per leggere"


    La lettura ad alta voce è una pratica che rende più intenso il rapporto con il vostro bambino, favorisce il suo sviluppo cognitivo ed accresce le vostre competenze genitoriali. I bimbi molto piccoli si divertono a guardare un libro illustrato. Potete iniziare guardando un libro insieme già dal sesto mese di età compiuto, raccontandogli le immagini contenute. A questa età riconosce le fotografie di volti come il suo o immagini di oggetti che vede in casa. Cercate di scegliere per queste prime esperienze libri molto semplici, cartonati, robusti, che il bambino possa maneggiare facilmente ed eventualmente portare alla bocca per "assaggiarli".


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  • La lettura ad alta voce dopo i 12 mesi

    Con il contributo di "Nati per leggere"


    Dopo il primo anno di vita si possono proporre ancora libri con immagini singole, con colori forti e con poche parole per indicare le figure. Mano a mano che cresce si potranno proporre libri di maggiore complessità. Potete riservare al gioco con il libro e alla lettura un momento particolare della giornata, prima del sonnellino o della nanna o dopo i pasti, magari scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli. Se il bambino si agita o è inquieto non insistete. Approfittate dei momenti di attesa: durante un viaggio, dal medico, ecc. La lettura sarà di conforto anche quando è malato.

    Seguite questi semplici consigli riportati qui sotto:

    • Scegliete un luogo confortevole e tranquillo, cercando di eliminare possibili fonti di distrazione (televisione, radio, stereo);
    • Recitate o cantate le filastrocche del suo libro preferito;
    • Tenete in mano il libro in modo che possa vedere le pagine chiaramente;
    • Fategli indicare le figure;
    • Parlate delle figure e ripetete le parole di uso comune;
    • Leggete con partecipazione, create le voci dei personaggi e usate la mimica per raccontare la storia;
    • Variate il ritmo di lettura (più lento, più veloce);
    • Fategli domande: "cosa pensi che succederà adesso?";
    • Fate raccontare la storia al vostro bambino (ricordate che questo accadrà solo verso i 3 anni).

    Quali sono le pubblicazioni preferite dai bambini?


    12-24 mesi

    • Libri rigidi e robusti che i bambini possono maneggiare e trasportare.
    • Libri con fotografie e immagini di bambini nelle loro quotidiane funzioni: dormire, mangiare, giocare.
    • Libri della buona notte da leggere quando vanno a letto.
    • Libri con scenette di saluto.
    • Libri con poche parole per ogni pagina.
    • Libri con rime semplici e testi prevedibili.

    24-36 mesi

    • Libri con pagine rigide, ma anche libri con pagine di carta.
    • Libri divertenti e buffi.
    • Rime, ritmi, testi ripetitivi, che possono essere mandati a memoria.
    • Libri concernenti bambini e famiglie.
    • Libri sui cibi.
    • Libri su animali.
    • Libri riguardanti veicoli.

    3-5 anni

    • Libri che raccontano storie.
    • Libri che riguardano piccoli bambini che assomiglino a loro e che vivano come loro; ma anche libri dedicati a luoghi e modi di vivere differenti dai consueti.
    • Libri che riguardano l'andare a scuola, farsi degli amici.
    • Libri con testi semplici che si possono facilmente memorizzare.
    • Libri che riguardano i numeri, l'alfabeto, le parole.

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  • Nati per la musica

    Con il contributo di "Nati per la musica"


    La musica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo globale del vostro bambino.
    Agisce sugli stati d'animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, strumento per sviluppare le potenzialità espressive e creative.
    Vera e propria forma di comunicazione, la musica entra in gioco nella vita del bambino fin dai suoi inizi e gli permette di interagire con gli altri e con l'ambiente. Il fare musica in famiglia, giocando con la voce e con i suoni, rafforza il legame affettivo tra adulto e bambino ed è fonte di benessere perché abbassa i livelli di stress (il cortisolo, l'ormone dello stress, diminuisce nel sangue quando ascoltiamo un brano che ci piace) e stimola la produzione di endorfine (sostanze del benessere). La qualità dell'ambiente musicale in cui il bambino cresce incide profondamente sulle capacità di capire, di apprendere e di amare la musica nelle età successive.

    La musica aiuta il bambino a:

    • sviluppare le proprie capacità di ascolto e di osservazione dell'ambiente sonoro;
    • ascoltare se stesso e gli altri;
    • esprimere idee ed emozioni;
    • sviluppare la propria immaginazione e creatività;
    • potenziare le proprie capacità comunicative;
    • accrescere la capacità di attenzione e concentrazione;
    • esercitare la memoria.

    Oltre alla musica, è importante anche il silenzio.
    Innanzitutto, cercate di limitare la presenza dei rumori in casa per creare condizioni che rendano più piacevole l'ascolto e la produzione di suono. La musica non dovrebbe essere semplice sottofondo, ma ascolto attivo.

    Ecco come ...

    • Lasciate il bimbo libero di "improvvisare"; diventando grande, inizierà a produrre i "suoi" suoni, esattamente come fa con la matita sul foglio quando prova a disegnare facendo scarabocchi. Può quindi scoprire nuove sonorità, sperimentare e creare, anche con tutto ciò che gli capita a tiro. Si chiama "esplorazione sonora".
    • Offritegli oggetti e piccoli strumenti che producono suoni e lasciatelo libero, anche se fa un po' di rumore, prestategli attenzione e valorizzate le sue scoperte.
    • Giocare cantando: con i piccolissimi occorre ripetere molto ma ogni tanto si può provare a variare melodia e ritmo dei canti. Con i più grandicelli bisogna ampliare il repertorio di canzoni abbinandole anche a gesti e giochi di movimento.
    • Ascolto "condiviso": nei primi mesi l'ascolto insieme al bambino di canzoncine, ninne nanne, filastrocche rende più piacevoli i momenti significativi della sua giornata (il cambio, il sonno, la pappa). Successivamente è importante sollecitare i bambini a partecipare in modo attivo all'ascolto della musica cantando, battendo le mani e accompagnando con strumenti. E' bene assecondare la loro naturale attitudine a reagire alla melodia con il movimento del corpo. Non importa di che musica si tratti. Se sarà una costante nell'infanzia, diventerà un dono che li accompagnerà per tutta la vita.

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  • Giocare con creatività

    Attraverso il gioco il bambino impara a scoprire l’ambiente in cui vive, a relazionarsi, ad esplorare le cause e gli effetti, a stimolare la creatività e l’immaginazione, a rispettare le regole della società e della famiglia. I giochi migliori a volte i sono i più semplici! Provate a utilizzare degli oggetti che già avete in casa. Qui di seguito trovate alcune idee divertenti, stimolanti e perché no anche poco costose. Ricordatevi che la vostra partecipazione al gioco è fondamentale, perché il bambino imparerà molto da voi e dal vostro comportamento.


    Le bottiglie sonore (dai 4 mesi)


    Prendete delle bottigliette di plastica (ad esempio quelle del latte o dell’acqua) e lavatele, riempitele con il riso, i fagioli secchi o altri semi simili e sigillate il tappo con la colla, per evitare che la fuoriuscita dei piccoli pezzi possa essere pericolosa per il bambino. Utilizzate le bottiglie come maracas e… vai con la musica!


    La pasta modellabile (dai 18 mesi)


    La pasta da modellare fatta in casa è semplice da realizzare, poco costosa, piace tantissimo ai bambini ed è un modo divertente per giocarci insieme. Vi proponiamo una ricetta per iniziare a giocare con il vostro piccolo (gli impasti da gioco basati su ricette in cui gli ingredienti vengono cotti si mantengono più a lungo e restano morbidi, ma è possibile realizzare impasti a freddo con risultati simili):


    Cosa serve?

    • 1 tazza di farina
    • 1 tazza di acqua
    • Mezza tazza di sale fino
    • 1 cucchiaio di olio di semi o di oliva
    • 1 cucchiaio di colorante alimentare
    • 1 cucchiaino di cremor tartaro detto anche bitartrato di potassio (lo trovate in farmacia e nei grandi supermercati)


    Come si fa?


    Mescolate gli ingredienti con una frusta e cuocete a fuoco basso in una pentola. Mescolate qualche minuto finchè la pasta non avrà una consistenza densa, toglierla dal fuoco e lasciarla raffreddare.
    Ora maneggiatela per qualche minuto e create le forme che vi piacciono insieme al vostro bambino. Una volta utilizzata la pasta, potete conservarla in un barattolo chiuso ermeticamente per un paio di 2 mesi (se messa in frigorifero anche fino a 6 mesi).


    Far finta di cucinare (dai 18 mesi)


    Uno dei giochi più divertenti per i bambini è fingere di cucinare, immedesimandosi in mamma e papà. Non serve altro che ciò che si ha già in casa: pentole, tegami, padelle, cucchiai di legno e tanto altro.
    Prendete con un cucchiaio delle piccole quantità di alcuni ingredienti (ad esempio farina, lenticchie, riso, zucchero) e mischiatele insieme in una ciotola aggiungendo dell’acqua. Che divertimento cucinare!


    Giocare con l’acqua (a qualsiasi età)


    I bambini amano giocare con l’acqua in ogni momento: nella vasca, in piscina, al mare. È un momento bellissimo anche per voi genitori. Prendete ciotoline di plastica, spugne, bottiglie, imbuti, cannucce e attirate l’attenzione del bambino facendo cascatelle, schizzi, scrosci e rumori vari.
    Ricordatevi di non lasciare mai il bambino da solo e di non perderlo mai di vista.


    Mascherarsi (dai 18 mesi)


    I bambini si divertono molto a vestirsi come “i grandi”!
    Potete recuperare vecchi cappelli, sciarpe, camicie da notte, guanti, borsette e altro ancora, facendo attenzione che non ci siano stringhe, cordini e fili che potrebbero essere pericolosi per il bambino.
    Lasciate che il vostro bimbo si vesta da solo e come più gli piace e non sorprendetevi quindi se la camicia diventa una gonna o una borsa colorata diventa un cappello all’ultima moda…la fantasia non segue le regole del guardaroba perfetto!
    Fatevi coinvolgere nel gioco e magari lasciatevi vestire da lui, in modo che possa confrontarsi con voi adulti e possa osservare direttamente le vostre reazioni.


    Leggere (a qualsiasi età)


    Riservate alla lettura con il vostro bambino un po’ di tempo della giornata, anche solo 10 minuti.
    Non è necessario leggere le parole di un libro: potete anche solo guardare le figure e i colori descrivendo quello che vedete.
    Per saperne di più cliccate qui (La lettura ad alta voce nei primi mesi, La lettura ad alta voce dopo i 12 mesi)


    Disegnare e dipingere (dai 18 mesi)


    Sbizzarritevi con i pennelli, i pennarelli, i pastelli a cera, la spugna e le matite. Potete usare i colori atossici a tempera o i colori a dita per giocare a fare le impronte o a dipingere sul corpo.
    Insegnate al vostro bambino come impugnare il pennello ed iniziate voi per primi a dipingere mostrandogli come fare. Buon divertimento!


    Le marionette fai da te (dai 18 mesi)


    Costruire burattini di carta fai da te può essere un gioco davvero divertente sia per i bambini sia per i più grandi! È facilissimo: prendete una busta di carta (va bene anche quella del pane), dei pennarelli, della carta colorata, la colla e altri articoli che possono essere utili a decorare la futura marionetta di carta (palline di tessuto per gli occhi, fili di lana per i capelli, spago, feltro e brillantini).
    Iniziate a decorare la busta con gli occhi, i capelli (ad esempio potete utilizzare dei fili di lana colorati) e tutti gli accessori che desiderate, in modo da creare un personaggio da animare con le manine.


    Disegnare con i pastelli! (dai 18 mesi)


    A questa età il bambino ama scarabocchiare e disegnare usando pennelli, pennarelli, pastelli e matite. Ama spandere il colore sulla carta seguendo semplicemente la sua fantasia e il suo istinto. All’inizio potete mostrargli come impugnare il pastello e insegnargli i nomi dei colori. Quando sarà più grandicello potete stimolare la sua creatività proponendogli materiali diversi con cui creare ciò che vuole. Ad esempio:

    • Provate a usare il colore in polvere, diluito con l’acqua fino ad ottenere una buona consistenza.
    • Usate dei colori base e prendete un pennello per ogni colore. Se non avete pennelli potete provare con delle spugne e con dei bastoncini con la punta imbottita di ovatta.
    • Assicuratevi che il bambino abbia gli abiti adatti per dipingere e che la zona di lavoro sia protetta con dei giornali.


    Collage (dai 30 mesi)


    È semplicissimo: prendete la colla, dei ritagli di carta e stoffa, dei cartoncini colorati, delle scatolette di cartone, i tappi delle bottiglie, le foglie, i vasetti dello yogurt e altro ancora.
    Mostrate al vostro bambino come fare ad incollare i vari pezzi e lasciate che, con vostro aiuto, segua la sua fantasia e si diverta.


  • Il gioco dopo i 12 mesi

    Per i bambini non c'è nulla di più serio del gioco. Un bambino che cresce bene, quando non dorme, gioca. Vi basterà osservarlo per comprendere quanto impegno ci mette nel risolvere i mille piccoli e grandi problemi che ogni gioco comporta. Ogni occasione è buona, i giocattoli non sono necessari, ogni oggetto va bene. Per i bambini ogni cosa è un giocattolo, dai tegami alle mollette del bucato. È, quindi, importante favorire una situazione nella quale si possa abbandonare al piacere del gioco.
    È importante che sia il bambino a scoprire da solo la funzione e la relazione degli oggetti a seconda di come essi vengono maneggiati, senza offrire soluzioni studiate in precedenza dall'adulto (gioco "euristico").
    A questa età giocare con vari oggetti (scatole, barattoli, chiavi, tappi ...) gratifica i bambini impegnandoli a sperimentare combinazioni e abbinamenti, infilare, ordinare, allineare, classificare. Giocare a nascondersi (in 'casine' di fantasia, scatoloni, tende ...), per "sparire e riapparire" è una opportunità offerta da questo gioco e fornisce un valido aiuto alla maturazione dell'autonomia sia fisica che psicologica.
    Un altro tipo di gioco molto da raccomandare a questa età è l'utilizzo di materiali di recupero per la costruzione di giocattoli. Ritagliando, incollando e colorando, con poca spesa ma con tanta fantasia e creatività, adoperando come base materiali naturali, o di recupero, l'adulto può dar vita ad animali, pupazzi, bambole, trenini ed automobili ecc., aiutato dai piccoli che poi vi giocheranno.
    Al principio chiederà la vostra partecipazione attiva ai suoi giochi, poi gradualmente gli basterà sentire la vostra presenza e sarà capace di giocare da solo: la sua fantasia gli permetterà di inventare personaggi con cui parlare e giocare come se fossero presenti.
    Nella maggioranza dei casi i bambini tendono spontaneamente a stare insieme ad altri bambini, ma non bisogna trascurare l'eventualità che abbiano delle difficoltà a farlo. In questi casi bisogna aiutarli, impegnarsi in modo che abbiano le occasioni di giocare con altri bambini. Ricordatevi che ogni bambino ha i suoi tempi per socializzare.
    La compagnia di altri bambini, all'incirca della stessa età, fra i quali quasi sempre sono presenti soggetti dotati di carattere socievole ed espansivo, aiuterà il bambino timido a vincere la propria tendenza all'isolamento, a inserirsi nel gruppo, a sviluppare una propria personalità che, alla fine, significa conquistare sicurezza e autostima.

    Eccovi alcuni suggerimenti:

    • Osservate quello che il vostro bambino sta facendo e aiutatelo.
    • Dedicate al gioco con il vostro piccolo anche poco tempo, per il bambino è importante sapere che può contare su un "tempo", anche se piccolo, a lui dedicato.
    • Fatelo giocare con altri bambini, gli serve per confrontarsi con persone diverse, per imparare a superare gli inevitabili conflitti, per diventare un individuo capace di vivere con gli altri.
    • Cercate di evitare di essere troppo protettivi lasciandolo giocare liberamente, perché l'ansia toglie sicurezza al bambino e può pregiudicare il suo spirito d'avventura e la disponibilità a ricercare nuove esperienze.

  • Il movimento e l’attività fisica

    Il movimento è fondamentale per il sano sviluppo dei bambini ed è ormai noto che l’attività fisica apporta numerosi benefici. Ad esempio contribuisce allo sviluppo di tessuti muscoloscheletrici (ossa, muscoli, legamenti), del sistema cardiovascolare (cuore, polmoni) ed endocrino-metabolico, favorisce la coordinazione e la capacità di controllo dei movimenti, facilita il mantenimento del peso ideale, aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna, prepara i bambini all’apprendimento futuro e ne migliora il rendimento scolastico.
    Il nuoto è uno sport completo al quale i bambini sono istintivamente predisposti e che può essere praticato già nella primissima infanzia (in età prescolare).
    A 6 anni circa i bambini possono iniziare a praticare uno sport individuale (ad esempio ginnastica, danza, sci, atletica), mentre verso gli 8 anni, possono cominciare un'attività sportiva collettiva (ad esempio calcio, pallacanestro, pallamano, rugby).
    Lo sport insegna ai bambini alcuni dei più importanti valori della vita: l’amicizia, la solidarietà, la lealtà, il rispetto degli altri, il lavoro di squadra, l’autodisciplina, l’autostima, la capacità di affrontare i problemi.
    Non tutti i bambini sono entusiasti all’idea di fare sport: alcuni sono un po’ pigri, altri amano il lettuccio, altri ancora preferiscono una bella merenda…
    E’ molto importante che il bambino viva l’attività fisica come un momento di gioco: il movimento deve essere prima di tutto un divertimento.
    Potete proporre al vostro bambino una determinata attività sportiva, ma l’ideale è che sia lui a scegliere l’attività che preferisce, dopo aver provato varie discipline.


    Non date troppa importanza al risultato ottenuto dal vostro bambino in termini di prestazione sportiva!!!