La salute



  • Le vaccinazioni

    Il sistema immunitario del vostro bambino è un mezzo di difesa naturale verso tutte le infezioni perché produce gli anticorpi necessari a prevenire moltissime malattie.
    A volte però il sistema immunitario ha bisogno di una mano…ed ecco che le vaccinazioni possono aiutarlo, rendendolo più forte e capace a contrastare quelle malattie che possono avere gravi conseguenze sulla salute.


    Quali sono le vaccinazioni raccomandate in Italia?


    In Italia sono fortemente raccomandate e gratuite per tutti i bambini appena nati le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse, Haemophilus influenzae (Hib), epatite virale B e poliomielite* e, ad un anno di età, le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia (MPR). Sono inoltre raccomandati altri vaccini utili a prevenire malattie dovute allo pneumococco, la meningite C e la varicella.
    Comunque, parlatene e fatevi consigliare dal vostro pediatra o dal personale del Consultorio e dei centri vaccinali.
    Tutte le vaccinazioni del bambino vengono trascritte su un libretto, scheda o certificato. Conservateli con cura, sono documenti importanti. Portateli con voi quando andate dal pediatra, da un altro specialista, al Pronto Soccorso, in Ospedale, e quando viaggiate all'estero o tornate al vostro paese.

    *La vaccinazione contro Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite, Epatite B e Haemophilus sono spesso unite nell'Esavalente.


    Perchè bisogna vaccinarsi?


    Alcune malattie pericolose e molto comuni in passato, come la difterite e la poliomelite, sono scomparse in Italia proprio grazie ad un’intensa campagna di vaccinazione.
    Nel mondo circa 15 milioni di persone muoiono ogni anno a causa delle malattie infettive e la metà sono bambini al di sotto dei 5 anni.
    Le vaccinazioni proteggono non soltanto il vostro bambino, ma tutte le famiglie e l’intera comunità. Quindi, anche se il vostro bambino ha “saltato” alcune delle vaccinazioni raccomandate, non è mai troppo tardi per vaccinarlo.


    Le vaccinazioni sono sicure per il bambino?


    Prima di essere messi in commercio, i vaccini vengono sottoposti a numerosissimi studi e ricerche per evidenziarne la massima sicurezza e l’efficacia. I test a cui sono sottoposti consistono in quattro fasi, ciascuna delle quali è regolata da una rigida normativa comunitaria e nazionale. Pertanto, quando i vaccini vengono immessi in commercio, si conosce già la percentuale delle reazioni avverse più comuni (ad esempio la reazione locale, la febbre, la durata accettabile del pianto post-vaccinazione, ecc.); ed inoltre, anche dopo la commercializzazione, vengono studiati e monitorati la loro sicurezza e il loro impatto sulla popolazione.



  • Vietato fumare

    Il fumo può favorire l'insorgenza di diverse malattie respiratorie nel primo anno di vita, dell'otite media e della riacutizzazione dell'asma nei bambini più grandi.
    Inoltre, esiste una relazione tra l'esposizione al fumo di sigaretta e la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS, comunemente denominata "morte in culla").
    Perciò è molto importante:

    • non fumare, in particolare durante l'allattamento al seno;
    • non fumare in casa e nei luoghi dove è presente il vostro bambino;
    • non fumare in auto, mai quando si trasportano bambini;
    • chiedere a chiunque frequenti la casa di astenersi dal fumare, anche in bagno! (utile un piccolo cartello "Non fumare per favore. Ci sono bambini");
    • non portare i bambini in ambienti dove si fuma.

  • Come proteggerlo dal sole

    La luce solare e l'aria aperta sono un toccasana per il vostro bambino ma evitate di esporlo per un tempo eccessivo al sole perché questo può essere pericoloso.
    Ecco alcuni semplici consigli per proteggerlo:

    • Evitate di esporre il bambino al sole nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 15. In queste ore è meglio proteggerlo tenendolo all'ombra (ad esempio sotto un albero o sotto l'ombrellone).
    • Vestitelo con indumenti freschi, leggeri e comodi.
    • Evitate di lasciarlo tutto il giorno a giocare senza vestiti o con il solo costume.
    • Fate attenzione a proteggerlo sempre con creme solari, anche mentre gioca al parco ed è quindi esposto al sole.
    • Ricordatevi di mettergli un cappellino che copra bene il viso ed il collo.
    • Proteggete sempre le parti del bambino esposte al sole usando una crema solare anti UVA e UVB sempre adatta a lui con un fattore di protezione di almeno 15 SFP. Ricordatevi di applicare la crema all'incirca ogni 2 ore (specialmente dopo i bagni) ed usare una crema solare resistente all'acqua quando nuota o è in acqua. Inoltre ricordatevi di applicare la crema solare anche se il cielo è nuvoloso o coperto per tutto il giorno.
    • Proteggete gli occhi del bambino preferibilmente con un cappellino con visiera o con gli occhiali con filtro UV.

  • Otite

    Perché i bambini hanno spesso l’otite?


    L’infezione dell’orecchio è la malattia infettiva più frequente nel bambino (tra i 6 mesi e i 4 anni il 90% dei bambini ha avuto un episodio di otite) subito dopo il raffreddore. Molto spesso i bambini guariscono senza alcun problema ma se le infezioni si ripetono frequentemente possono portare a una riduzione dell’udito.
    Esistono vari tipi di otiti e le più comuni, che si manifestano in concomitanza con i raffreddori o le malattie virali, si chiamano otiti medie perché interessano la parte media dell’orecchio, quella che sta dietro alla membrana del timpano.
    L’otite media acuta si presenta con dolore, febbre e spesso sintomi di raffreddore e tosse; l’otite media con effusione si presenta con liquido nell’orecchio, sensazione di orecchio chiuso, a volte difficoltà a sentire e spesso ci sono sintomi recenti di raffreddore e tosse o di malattia virale in atto. Circa il 90% dei bambini tra i 6 mesi e i 4 anni ha un episodio di otite media con effusione.


    Chi è più a rischio di otite?

    • I lattanti ed i bambini piccoli sono più a rischio (minore è l’età del bambino alla prima otite, più possibilità avrà di averne altre);
    • i maschi hanno più otiti delle femmine, sebbene non si conosca il motivo;
    • le otiti possono essere più frequenti in bambini che hanno un genitore o un fratello che hanno avuto otiti ripetute;
    • i bambini che frequentano l’asilo nido hanno più probabilità di contrarre il raffreddore perché sono esposti a un maggior numero di batteri e virus;
    • le allergie che causano il naso chiuso possono predisporre alle otiti;
    • i bambini che vivono in casa con un fumatore hanno un alto rischio (3 volte maggiore) di avere un’otite. Il modo migliore per prevenire un’infezione all’orecchio del bambino è quindi smettere di fumare, anche se il vostro bambino ha già sofferto in passato di otite.
    • i bambini allattati con latte artificiale hanno più otiti di quelli allattati latte materno. Infatti il latte materno ha un ruolo importante nel migliorare il sistema delle difese immunitarie e quindi anche nella protezione dalle otiti.
    • alcuni studi scientifici hanno evidenziato che la vaccinazione antipneumococcica sembra avere un effetto protettivo anche se modesto e solo nei bambini con otiti ricorrenti.

    Se avete dei dubbi o il vostro bambino ha meno di 6 mesi e pensate che possa avere un’otite consultate sempre il Pediatra.


  • Mal d'auto

    I bambini durante un viaggio o anche durante dei piccoli spostamenti in auto soffrono spesso del cosiddetto mal d’auto. La chinetosi (o cinetosi) è quell’insieme di disturbi (nausea, vomito, vertigini, pallore, sudorazione fredda) che colpiscono alcuni soggetti durante un viaggio in auto (mal d’auto), o in aereo (mal d’aria), o in imbarcazione (mal di mare). I sintomi sono dovuti ai ripetuti scuotimenti provocati dal mezzo in movimento, che si ripercuotono sul sistema che presiede all’equilibrio del corpo. Questi disturbi sono piuttosto comuni nei bambini e non c’è da allarmarsi.


    Cosa potete fare per ridurli?

    • In genere questi disturbi sono minori se il viaggio avviene di notte o al mattino, possibilmente con soste frequenti per camminare (ogni 2-3 ore);
    • Evitate di dare al bambino la cola o altre bevande gassate. Il latte o lo yogurt vanno bene;
    • È preferibile che il bambino viaggi a stomaco pieno, per ridurre la sensazione di nausea;
    • Il treno è il mezzo migliore poiché, anche se le vibrazioni hanno più o meno la stessa intensità che in automobile, è possibile però muoversi e ciò riduce il fastidio dovuto agli scossoni. In tutti i casi è opportuno sedersi rivolti al senso di marcia;
    • Per il mal d’auto possono eventualmente essere somministrati anche dei farmaci.
    Chiedete sempre al vostro Pediatra, prima di prendere qualsiasi iniziativa.



    Come potete comportarvi quando il bambino manifesta i sintomi tipici del mal d’auto? Ecco alcuni consigli per aiutare il vostro bambino:

    • Cercate di fargli tenere gli occhi aperti e farlo guardare “davanti”;
    • Evitate di dargli da mangiare;
    • Cercate di farlo stare in posti ventilati;
    • Fatelo riposare in un ambiente silenzioso.