Il sonno



  • Il sonno nei primi 3 mesi

    L'alternanza del sonno e della veglia è un bisogno elementare del neonato e può essere assai influenzata dai vostri comportamenti. Vedrete che dopo i primi giorni, quando la quantità di latte succhiato diventa adeguata ai bisogni del bambino, si instaurerà un buon ritmo sonno veglia. Il bambino si addormenta più facilmente se vengono rispettati e soddisfatti i suoi bisogni di base cioè se è sazio, se la temperatura è adeguata, se l'ambiente è tranquillo e senza troppi rumori, se è coccolato.
    La maggior parte dei neonati nei primi tre mesi di vita trascorre più tempo dormendo che da svegli ed il sonno totale giornaliero può variare da 8 fino a 16-18 ore.
    Quando dorme di giorno, lasciate senza preoccuparvi le persiane della sua stanza socchiuse perché per riposarsi non ha bisogno di essere al buio ed inoltre, se ad esempio dorme fino a tardi la mattina, non smettete di conversare o di ascoltare la radio. Di notte, invece, cercate di farlo dormire al buio in un ambiente silenzioso.


  • Dormendo a pancia in su ...

    È possibile ridurre il rischio di Sindrome della morte improvvisa del lattante (morte in culla) con interventi semplici e di dimostrata efficacia, il principale dei quali è quello di metterlo a dormire a pancia in su sin dai primi giorni di vita.
    Inoltre:

    • il bambino dovrebbe dormire in culla o nel lettino, meglio se nella stanza dei genitori.
    • l'ambiente dove dorme il bambino non dovrebbe essere mai eccessivamente caldo. Da evitare l'eccesso di vestiti e coperte.

    Altre raccomandazioni utili sono:

    • il materasso dovrebbe essere della misura esatta della culla/lettino e non eccessivamente soffice. Va evitato di far dormire il bambino sopra divani, cuscini imbottiti e trapunte.
    • il bambino dovrebbe essere sistemato con i piedini che toccano il fondo della culla in modo che non rischi di scivolare verso il fondo durante il sonno.
    • evitare l'uso del cuscino.
    • se potete, evitate di farlo dormire nel lettone con voi.

  • Dorme abbastanza?

    Proprio come con gli adulti, il tipo di sonno dei bambini e dei neonati può variare molto e quindi non esiste una regola valida per tutti i bambini su quanto dovrebbero dormire. C'è chi dorme di più e chi dorme di meno, c'è chi dorme poco, chi si sveglia spesso... È tutto normale!
    Di regola il bambino dormiglione continuerà ad esserlo anche dopo e viceversa, perciò non sperate in prodigiose conversioni. Se vi sembra che dorma troppo o troppo poco, osservatelo quando è sveglio: se è attivo, curioso, attento allora potete stare tranquilli!!


  • Il sonno a 6 mesi

    Alcuni bambini, intorno ai sei mesi, quando le poppate notturne potrebbero non essere più presenti, continuano a svegliarsi in media 2-3 volte a notte ma senza chiamarvi. Ciò accade se al risveglio si trovano nella stessa situazione fisica in cui si sono addormentati (soli nel lettino o vicino a voi nel lettone), situazione che loro già conoscono e che possono nuovamente gestire da soli riaddormentandosi.
    La dentizione, malattie e altri disagi potranno causare risvegli più agitati e frequenti durante la notte.


  • Il sonno a 12 mesi

    A questa età quasi tutti i bambini dormono circa 12-15 ore in tutta la giornata, di solito con 2-3 sonnellini di giorno (mattino, primo pomeriggio e tardo pomeriggio), e il periodo più lungo la notte. Per gli stessi motivi visti precedentemente il bambino vi può continuare a chiamare di notte quando si sveglia.
    Il sonno inoltre è più difficile la notte nei periodi di importanti acquisizioni dello sviluppo psicomotorio che eccitano molto il bambino di giorno (es. iniziare ad alzarsi in piedi, fare i primi passi, pronunciare le prime paroline ecc.), oppure di importanti cambiamenti della routine giornaliera (ad esempio una nuova baby-sitter, l'ingresso in comunità infantile ecc.), o in occasioni di malattie o altri disagi.


  • Il sonno dopo i 12 mesi

    Nella nostra cultura il 30-40% dei bambini a 1-3 anni di età presenta quello che il genitore definisce come 'problema del sonno', per la stragrande maggioranza dei casi dovuto a difficoltà ad addormentarsi e/o a frequenti risvegli notturni, spesso accompagnato da spostamenti da un letto all'altro durante la notte (fino al 40% dei casi a 2-3 anni di età).
    Spesso questi disturbi iniziano dopo i 6-7 mesi di vita. In questo periodo infatti il processo di separazione dall'adulto diventa via via più impegnativo per il bambino e quindi anche l'addormentamento, che è essenzialmente una separazione dall'adulto e dal mondo circostante. Questi 'problemi di sonno' si riducono gradualmente al 20% a 4 anni e rimangono tra il 15-20% fino a 12 anni.
    Nella nostra cultura, con notevoli differenze in base al livello socio economico e tra nord e sud, il 50-80% dei bambini da 1 a 3 anni dorme da solo nel proprio letto (in camera o in quella dei genitori) per la maggior parte della notte. Gli altri dormono per la maggior parte della notte nel lettone dei genitori, soprattutto dopo aver iniziato la notte da soli nel proprio letto. Solo in una minoranza di casi i genitori scelgono di dormire tutta la notte assieme al proprio figlio (5-10%).


    Per migliorare il sonno dei bambini eccovi alcuni consigli:

    • seguire un ritmo di vita regolare durante il giorno, con l'abitudine di un sonnellino nel primo pomeriggio (fino a 15-18 mesi molti bambini fanno un sonnellino anche a metà mattina); evitare sonnellini prolungati nel tardo pomeriggio.
    • mostrare con il proprio esempio al bambino fin da piccolo che la sera è il momento di dormire; è utile instaurare una routine di preparazione al sonno, che il bambino sappia via via sempre di più guidare e anticipare.
    • stabilire insieme che cosa fare per dormire (che cosa indossare, quale ninnananna cantare, quale libro leggere).
    • l'ambiente dove dorme il bambino deve essere tranquillo, con una illuminazione molto leggera, con temperatura confortevole intorno a 20°C.
    • è utile che il bambino non sia troppo coperto, che non abbia fame e che soprattutto non abbia assunto bevande eccitanti (caffè, tè, bevande con cola).

    Per chi vuole aiutare il bambino a dormire da solo nel suo lettino ecco alcuni consigli per promuovere la sua capacità di gestire da solo la separazione dall'adulto e il sonno:

    • Mettere il bambino a letto ancora sveglio, dopo azioni che, ripetute ogni sera, rappresentano un rituale che consente via via al bambino di poterle prevedere, anticipare ed infine gestire facendole da solo il bagnetto, la pulizia dei denti, la ninna-nanna, la fiaba ecc.
    • Mettere vicino a lui un oggetto al quale sia affezionato (animaletto, copertina ecc.).
    • Cercare di far addormentare il bambino nel suo letto, perché, se si addormenta in braccio o in altri luoghi e poi viene messo nel lettino, non impara ad addormentarsi da solo e quando si risveglia (tutti i bambini si svegliano 1-3 volte a notte) richiederà aiuto per riaddormentarsi.
    • Ridurre progressivamente il numero e la durata degli interventi di consolazione e rassicurazione del bimbo da parte dei genitori fin dal primo addormentamento e nel momento del risveglio notturno, aiutandolo a sentirsi in controllo della sequenza delle azioni del rituale; si passerà dal contatto fisico, alla presenza senza toccarsi, alla sola voce senza la presenza fisica.