L'igiene



  • Il bagnetto

    Per molti bambini il bagnetto è un'occasione di rilassamento, altri invece lo sopportano poco. A volte, se il bambino non si sente tenuto con sicurezza, può spaventarsi manifestando il "Riflesso di Moro" (allargamento repentino di entrambe le braccia), che spaventa molto i genitori. Questo riflesso scompare verso i tre-quattro mesi. Il bambino può aver bisogno di tempo per abituarsi e la sua reazione cambierà con la crescita. Durante i primissimi mesi, se lo vedete molto agitato, potete tornare a lavarlo con la spugna e riprovare ad immergerlo dopo un po' di tempo.
    Durante il lavaggio si dovrà avere cura di sostenere il collo, la testa e le spalle con un braccio ed utilizzare la mano libera per il lavaggio. Si raccomanda di non tentare di pulire le orecchie introducendo i bastoncini di cotton fioc o altri oggetti e di limitarsi quindi alla pulizia della parte esterna, magari con un batuffolo di cotone o con l'orlo dell'asciugamano. Allo stesso modo, per le pulizie del bambino, non devono essere introdotti corpi estranei all'interno del naso. L'interno delle orecchie e del naso infatti non richiedono nessuna particolare pulizia in condizioni normali.
    Subito dopo il bagno può essere una buona occasione per tagliare le unghie che con l'acqua si saranno ammorbidite, utilizzando forbici adatte ai bambini.


  • I dentini

    I dentini cominciano a formarsi quando il bambino è ancora nella pancia della mamma, verso il secondo-terzo mese di gravidanza. Succede, quindi, che ogni neonato, sin dal primo istante di vita, abbia già nelle sue gengive quelli che saranno i futuri dentini. Per poterli vedere spuntare, tuttavia, bisogna, in genere, aspettare diversi mesi. I primi dentini compaiono, nella maggior parte dei casi, tra il sesto e l'ottavo mese. Ma questa non è una regola ferrea. Succede spesso che il primo dentino compaia anche dopo. Sarà quindi possibile vedere bambini di 4 mesi con già qualche dentino, mentre per altri potrebbe essere necessario attendere fino al 17° mese per osservare la "sospirata" comparsa.
    Quali sono i "fastidi" legati alla comparsa dei dentini? La comparsa dei dentini è un evento normale dello sviluppo e, in genere, non rappresenta un problema per il lattante. Alcuni sintomi, però, possono essere messi direttamente in relazione con lo spuntare dei dentini. Per esempio la salivazione abbondante, la voglia di mordicchiare tutto quello che capita a tiro, il rigonfiamento delle gengive, una certa irrequietezza notturna. In genere non c'è una vera e propria sintomatologia dolorosa ma vi può essere una sensazione di "fastidio" di grado variabile che può irritare il lattante. Il vostro pediatra saprà consigliarvi, se fosse necessario, il rimedio giusto a seconda dei casi. È opinione diffusa che alla comparsa dei dentini siano legati anche eventi patologici più importanti, quali la febbre, episodi di diarrea e bronchiti. Non è stata, finora, provata alcuna connessione diretta tra questi episodi e la dentizione. E' plausibile tuttavia, che la nascita dei dentini possa rendere il bambino più "sensibile" a infezioni virali, respiratorie e gastrointestinali, che rappresentano la vera causa dei sintomi descritti sopra, anche perché in questa fase il bambino porta alla bocca qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Anche in questo caso sarà il vostro pediatra a consigliare la terapia giusta.

    Come avere cura dei denti da latte?

    I denti da latte sono destinati a cadere e la loro sostituzione con denti permanenti comincia normalmente attorno al sesto anno di vita e prosegue fino al dodicesimo. È importante, perciò, avere cura anche dei denti da latte perché accompagneranno la vita del nostro bambino per un periodo di tempo piuttosto lungo.
    Innanzitutto è necessario evitare assolutamente di dolcificare il succhiotto con zucchero o miele e limitare tutti quei cibi che favoriscono la carie: in particolare lo zucchero. Quando si dice "zucchero" si intendono tutti quei prodotti alimentari che lo contengono: marmellate, biscotti, caramelle, bevande zuccherate, succhi di frutta. Lo zucchero infatti costituisce un terreno nutritivo per i batteri che intaccano lo smalto e che popolano la cosiddetta placca dentale, e produce la presenza di carie assai dolorose sui dentini da latte che si presentano più fragili o possono addirittura spuntare già cariati.
    In secondo luogo, i dentini dovranno essere puliti con uno spazzolino bagnato. Non è consigliabile usare il dentifricio fino a quando non sarà in grado di lavare i dentini senza ingoiarlo.
    Il vostro pediatra anche in base alla quantità di fluoro presente nelle acque della vostra zona, valuterà la possibilità di somministrare del fluoro al vostro bambino. La somministrazione di fluoro, condotta correttamente, si è dimostrata efficace nel ridurre l'incidenza della carie anche sui denti permanenti, rinforzandone lo smalto e riducendo la formazione della "placca batterica". Mantenere sani i denti da latte, inoltre, è utile per consentire un corretto sviluppo delle arcate dentarie e consentire ai denti permanenti di trovare il giusto spazio quanto toccherà a loro spuntare. Per questo motivo anche i denti da latte sono importanti e vanno salvaguardati.


  • Dal pannolino al vasino

    Lo sviluppo della capacità di controllare i bisogni corporali avviene a poco a poco, secondo progressi che ogni genitore può osservare.
    Ogni bambino ha i suoi tempi e quindi non è mai utile fare paragoni con gli altri bambini o esercitare una eccessiva pressione.

    Quando iniziare?

    Non esiste un'età ideale alla quale il bambino debba usare il vasino. Quando sarà pronto lo farà ed è quindi inutile forzarlo o rimproverarlo se qualche volta si sporca. Quello che potete fare è stimolarlo ad usare il vasino; prima di tutto facendogli capire che mamma, papà e tutte le persone grandi, per i loro bisogni usano il WC; comperando un vasino o altro dispositivo adatto a lui (ad esempio il riduttore del WC) e facendogli capire che è suo; giocando con lui togliendogli il pannolino e mettendolo sul vasino.
    Probabilmente è più facile iniziare a togliere il pannolino d'estate, quando i vestiti sono più leggeri e si asciugano più velocemente.
    Potete osservare comunque tre segnali che indicano che il bambino sta iniziando a sviluppare la capacità a controllare la pipì:

    • Inizia a notare da solo se il pannolino è asciutto o bagnato.
    • Inizia a sapere quando sta per fare pipì e ve lo comunica.
    • Sa quando deve fare pipì e ve lo comunica in anticipo.

    Come iniziare?
    • Lasciate il vasino in un posto ben visibile in modo che possa prenderlo facilmente quando gli serve. Se il bambino ha un fratellino o una sorellina più grande può osservare più facilmente come usare il vasino e questo naturalmente sarebbe un'ottima scuola!
    • Se notate che il vostro bambino fa la pupù più o meno alla stessa ora nell'arco della giornata, potete togliergli il pannolino incoraggiandolo ad usare il vasino.
    • Se notate però che il bambino è anche minimamente turbato da ciò, rimettetegli il pannolino e lasciateglielo ancora per qualche settimana prima di riprovare.
    • Quando vi accorgete che sa quando deve fare la pipì, incoraggiatelo ad usare il vasino. Se non riesce a fare la pipì, coccolatelo un pochino in modo che la prossima volta non si senta in ansia ed abbia paura di riprovarci.
    • Quando riuscirà ad usare il vasino, il bambino sarà molto felice ed è importante che voi lo elogiate e esprimiate la vostra soddisfazione.