La crescita 1-5 anni




13-15 mesi


Il bambino inizia ad essere più “indipendente”


A questa età il bambino inizia a voler impugnare da solo il cucchiaio per mangiare e a giocare con il cibo. Gradualmente mostra piacere nel mangiare cibi diversi, anche quelli che prima rifiutava.
Il bambino inizia anche a volersi togliere i vestitini, specialmente le magliettine e i calzini!


15-18 mesi


Il gioco delle costruzioni!


Il bambino inizia a giocare con le costruzioni: giocando con i cubi e le assicelle colorate si diverte a costruire e distruggere quello che crea.
Pian piano giocherà da solo ma in quest’età ha ancora bisogno del vostro aiuto! Se avete poco tempo per giocare con lui, potete coinvolgerlo in ciò che state facendo: pulire o mettere a posto la casa, cucinare e altre attività che possono diventare un nuovo gioco da scoprire insieme!


Gli altri bimbi


Dai 18 mesi il bambino inizia a guardare con interesse gli altri bambini: a volte li spinge, li strattona, li abbraccia e li tocca proprio come se fossero degli oggetti. Questo comportamento può sembrare aggressivo ma in realtà è soltanto un modo di interagire un po’ “energico”!
A 18 mesi inoltre può esserci un po’ di ansia da separazione, specialmente al calare della sera, e un po’ di paura dei cambiamenti: non preoccupatevi troppo perché è un comportamento comune a molti bambini di questa età e fa parte dello sviluppo e della crescita.


2-3 anni


Il gioco e il movimento


Il gioco è un’attività innata, fondamentale per ogni bambino per i benefici che apporta sulla crescita, la salute fisica, lo sviluppo delle relazioni con coetanei e genitori; inoltre facilita la conoscenza della realtà che lo circonda. La vostra presenza è importante per incoraggiarlo e dargli fiducia nelle cose che fa.
A questa età il vostro bambino riesce a lanciare e calciare la palla, a camminare senza aiuto, a stare in piedi sulle punte, a tirare giocattoli dietro di sé mentre cammina, a salire e scendere dalle scale tenendosi a un supporto.
Fate attenzione che l’ambiente in cui si trova il vostro bambino sia sicuro in modo da evitare che incorra in piccoli o grandi incidenti in casa. Per saperne di più cliccate qui. (sicurezza, incidenti)


Il “controllo” delle dita


Solitamente a questa età il bambino ha un buon controllo del pollice e delle dita. Ad esempio riesce a girare le pagine di un libro una per volta e riesce ad afferrare e a girare le maniglie o i pomelli di casa.


Lo sviluppo del linguaggio


Fino a due anni il bambino ha una ridotta gamma di parole, solitamente tra le 200 e le 300, che usa quasi sempre singolarmente per esprimersi. Gradualmente inizia a dire delle piccole frasi, a ripetere le parole ascoltate durante una conversazione, a riconoscere nomi di persone, a ripetere oggetti familiari e parti del corpo, a indicare oggetti e disegni sotto richiesta. Se a volte sbaglia le parole e si esprime non correttamente, potete correggerlo con dolcezza e pronunciare la parola correttamente.
Ricordatevi che ogni bambino è a sé e che il fatto che dica qualche parola in meno rispetto ai suoi coetanei non indica necessariamente la presenza di un problema. Se avete qualche preoccupazione rispetto a questo aspetto consultate il vostro pediatra.


Arriva il vasino!


Lo sviluppo della capacità di controllare i bisogni corporali avviene gradualmente, generalmente a partire dai 2 anni, ogni bambino ha i suoi tempi e quindi non è mai utile fare paragoni con gli altri bambini o esercitare un’eccessiva pressione. Potete osservare alcuni segnali e progressi per capire quando potete proporre al bambino di usare il vasino. Per saperne di più cliccate qui (L’igiene, dal pannolino al vasino)


3-4 anni


Il gioco e il movimento

Ogni bambino ha i propri tempi di sviluppo e per questo non è possibile prevedere con esattezza quando acquisirà una certa capacità, pertanto non vi allarmate se trovate alcune differenze con quanto scritto.
A questa età il bambino, generalmente, sale e scende le scale alternando i piedi (un piede per ogni scalino), si arrampica bene, si sporge senza cadere, corre con facilità, pedala sul triciclo. Fate attenzione ai pericoli "nascosti" di casa vostra e consultate la pagina dedicata alla sicurezza in casa (clicca qui sicurezza, incidenti ). Si diverte a far funzionare i giocattoli meccanici, a costruire torri fatti con più di 6 blocchi, a giocare a “fare finta” con bambole, animali e persone.


Il “debutto in società”


Per alcuni bambini a 3 anni ha inizio la scuola dell’infanzia. È un grande cambiamento nella vita del bambino perché, forse per la prima volta, non ha l’adulto tutto per sé, e deve imparare a dividere le attenzioni della maestra con gli altri, a seguire nuove regole, a stare nel gruppo, ad aspettare il suo turno per utilizzare i giochi. L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante verso l’autonomia e la socializzazione. Inoltre segna spesso la sua prima ufficiale separazione dalla famiglia.
Anche se il vostro bambino è andato all’asilo nido, cercate di lasciar vivere al bambino un inserimento lento e graduale e di non avere fretta.


Piccole frasi crescono!


A tre anni il bambino parla abbastanza chiaramente tanto da essere capito dagli adulti e solitamente riesce ad usare frasi con 4-5 parole. Provate a stimolarlo usando delle parole o delle frasi più lunghe di quelle che è solito pronunciare. Inoltre è in grado di comprendere la maggior parte delle affermazioni, di dire il proprio nome e la propria età, di usare i pronomi (io, tu, noi, loro) e alcuni plurali, di riconoscere e identificare tutti gli oggetti e le immagini più comuni, di ricordarsi dei semplici motivi musicali e di canticchiare in rima.


Dallo scarabocchio al disegno figurativo


A questa età gli scarabocchi acquistano organicità e un significato comprensibile anche all'adulto. Dallo scarabocchio hanno origine sia il disegno che la scrittura; per disegnare, però, è richiesta inizialmente un’abilità motoria inferiore a quella necessaria per scrivere.
Il bambino inizia a disegnare le prime schematiche figure umane; dapprima solo pochi elementi: un cerchio è la testa da cui partono dei raggi che sono le braccia e le gambe. Ben presto all'interno del cerchio compaiono due grandi occhi e, successivamente, compaiono la bocca e il naso.
A quest’età il bambino riesce a tenere la matita in posizione corretta e si diverte a disegnare linee verticali, orizzontali e curvilinee con matite e pastelli colorati.


3-5 anni


Usare la forchetta e il coltello

Una volta che il bambino dimostra una certa sicurezza e competenza nell’uso del cucchiaio, potete proporgli anche la forchetta. E’ consigliabile l’uso di forchette con le punte arrotondate e di misura adatta al bambino.
Potete incoraggiare il vostro bambino offrendogli, ad esempio, pezzettini del suo cibo preferito e lodandolo quando maneggia correttamente con la posata. Tenete sempre presente che ogni bambino ha i suoi tempi e le proprie esigenze: c’è chi è un po’ pigro, chi è goloso, chi fa i capricci e chi è più curioso.
Il coltello è l’ultimo strumento per mangiare che il bambino impara ad utilizzare. Proponetegli un coltello non tagliente e specifico per i bambini e iniziate a fargli tagliare alimenti morbidi come formaggini o frutta.